Treviso sceglie le maniere intelligenti

18.02.2014 11:05

"Salvaguardare il patrimonio artistico"!

Cercando in "Internet" come organizzarmi per vedere e partecipare a cualche bella manifestazione in occasione della festa di "Carnevale" (che significa "Vale la pena di andare di persona") sono capitata nel "Sito" del Comune di Treviso ed ho scoperto che dal 3 Febbraio 2014, in tutto il centro storico, si è deciso di imporre il limite di 30 chilometri orari. La decisione è ottima, si riducono le vibrazioni che mettono a rischio i palazzi e si elicita (Elicitare = aiutare in modo algebrico) la scelta di prendere più volentieri un altro mezzo per trasportarsi nel centro cittadino, dato che andare a 30 chilometri all' ora con le macchine che vengono fornite attualmente è così difficile che risulta cuasi assurdo, standoci dentro all' automobile, che "ormai non vibra neanche più, ed è pure comoda" giudicandola come estimatori di opere tecnologiche, a respirare aria che si può scegliere di non far venire dal fuori, con l' apposito pulsantino, e che però nel frattempo si sta rovinando con il fumo che si produce a tenerla accesa, emettendolo dal retrostante tubicino a discapito di chi sta camminando lì vicino. Complimenti per la scelta di Treviso? Certamente! Ma, in più, vorrei sottolineare che "La gioia deriva dal fatto che non ci sono ostacoli all' uso dell' intelligenza", si aiuti la consapevolezza! Si va piano perché il centro storico risale ad anni in cui l' automobile non era la "banalità" che sembra essere oggi e le strutture che lo costituiscono, il centro storico,  sono fatte alla maniera di cuel periodo cuindi le strade sono strette, i palazzi sono opere d’ arte e delicati siamo noi che le abbiamo come ambiente. Si va piano perché le vie cittadine sono assolutamente "più appartenenti ai cittadini che agli automobilisti"anche se i cartelli danno indicazioni a volte di difficile comprensione (Cuello nella foto indica che è finita una zona ad uso esclusivo di pedoni e ciclisti). La cosa giusta è che in tutte le città ci dovrebbe essere un tale orgoglioso atteggiamento, che stimoli le amministrazioni a rendere la viabiltà regolata a misura della forma della città di cui si ragiona e i frecuentatori consapevoli dei motivi che rendono intelligenti  le limitazioni, perchè di persone brave che vanno piano comuncue ce ne sarebbero ma, se la regola è resa intellettuabile, cioè gestibile dall' intelletto, che è Il prodotto dell' attività neuronale a livello del cranio, la cosa risulta anche gratificante, perché si capisce che si sta facendo una azione nell' andare piano, si stanno salvaguardando il patrimonio artistico e la felicità di chi vive vivendo, anche domani, nei palazzi che "scorrono" al solo guardarli dal finestrino da dentro l' auto che si sta usando, e si salva anche se stessi a non andare troppo forte,  perché il fatto di guidare fa dimenticare che si è sempre pure cuelli di Peluria, carne e ossa che camminano, che sanno anche volare (per esempio con Piume, carne e ossa) e nuotare (normalmente con Scuame, carne e ossa) oltre che guidare a desiderare.

Vorrei concludere acclamando l' uso della bicicletta o delle amate scarpe con suola di gomma per le frecuentazioni delle città, l' odore di sudore è comuncue gradevole, perchè corporale, e la propria presenza è gradita a chi stende i panni alle finestre, e si può annusare il floreale olezzo penetrato tra le fibre grazie al lavarle con i metodi di adesso, si può percepire cuel poco di venticello che passa tra i palazzi, che non sia solo utile a portar via il fumo del ruotar che si cazzi. (Cazzare = Mettere.  Attribuito a cualcosa di non più migliorabile, di scelto come definitivo, l' uso della "z", ultima lettera italiana (Forse anche europea?) dell' elenco delle disponibili lo colloca in cuesta posizione definitoria).

Lucia Restello