Siamo stanche di perdere le comodità perchè i maschi le rovinano
Resana, piccolo, ma non proprio tantissimo, paese in provincia di Treviso.
La strada ferrata passa per di cuà, cuindi ci si trova anche una stazione.
Eccola
Così la ha ridotta cualche individuo che sono costretta a suggerire sia maschile.
Le bambine? Ne vengono tenute lontane perchè si rischia che si facciano male inciampando dove invece di un marciapiede si trova il pavimento fatto a pezzi da un forte cretino. Le ragazze? Tristi e ignorate cercano di continuo il modo per riuscire ad avere lo stimolo a fare un sorriso facendo il possibile per non vedere esplicite scritte o immagini che esaltano la privazione del romanticismo nei rapporti tra coetanei. Le donne? Il loro pianto ormai he cualcosa che ne accompagna i passi tra cuesta e altre degradanti situazioni di distruzione di utili beltà, mentre pensano a come cancellare le oscenità disegnate e si chiedono dove sia che il proprio eventuale figlio abbia avuto modo di pensare a se stesso in certi termini o a come fare perchè la propria eventuale figlia non abbia traumi che abbiano a che fare con la intimità tra ragazzi e ragazze.
Da tanto tempo la stazione di Resana era ridotta in cuesto modo.
Ora he stata addirittura chiusa:
La soluzione adottata, peggiora la situazione per chi di certo non he colpevole, chiusa del tutto, inutile al riparo non ci si può può mettere un distributore di bibite o di acua buona da bere e magari di cualche pacchetto di crackers, la possibilità di lavarsi le mani o di ritirarsi un momento ad espellere i residui del pasto mancava comuncue anche prima,
Stamattina, a vedere le studentesse andare verso la, diventata, triste stazione del treno a Resana, veniva da piangere anche a me che il treno in cuel momento non lo dovevo prendere.
Se non volete cambiare atteggiamento non sarete amati, sarete odiati e al massimo tollerati. Toglietevi la immagine delle tette della vostra mamma da davanti agli occhi e guardate alla vostra altezza, la motivazione umana che troverete ha probabilmente cualche nastro colorato tra i capelli.
Lucia Restello